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Mətbuat şərhi 23 febbraio 2025

Commemorazione delle vittime del Genocidio di Khojali a Roma

Un evento in occasione dell’anniversario del Genocidio di Khojali si è tenuto nella Basilica di Sant’Agnese Fuori Le Mura a Roma, organizzato dalle Ambasciate della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede e la Repubblica Italiana.

Nel suo discorso, l’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Rashad Aslanov ha illustrato ai partecipanti la città di Khojali, sottolineando che si trova su una strada principale strategica nella regione del Garabagh e che, per questo motivo, le forze armate armene vedevano Khojali come obiettivo primario e come un’opportunità per intimidire la popolazione civile del Garabagh e indebolire la resistenza contro l’occupazione.

L’Ambasciatore ha informato che, nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 1992, le forze armate armene, supportate dal 366° Reggimento Motorizzato dell’ex URSS, lanciarono un attacco collettivo contro la città. Nella stessa notte persero la vita 613 persone, tra cui 63 bambini, 106 donne e 70 anziani; la popolazione sopravvissuta trovò rifugio temporaneo in 48 province dell’Azerbaigian, diventando profughi sfollati.

È stato sottolineato che, a seguito della Guerra Patriottica, il glorioso Esercito Azerbaigiano ha restaurato l’integrità territoriale dell’Azerbaigian e ha posto fine alla lunga occupazione. È stato inoltre evidenziato che alcuni degli accusati di aver commesso il Genocidio di Khojali sono attualmente sotto processo in Azerbaigian, e che punire gli esecutori del genocidio è di grande importanza per prevenire crimini simili in futuro. Il Paese realizza ora ampi progetti di ripristino e ricostruzione in tutte le aree liberate, inclusa Khojali, affinché la popolazione che è tornata nelle proprie terre possa vivere in pace e prosperità.

Nella parte artistica dell’evento sono state eseguite opere del famoso compositore italiano Antonio Vivaldi, comprese musiche popolari azerbaigiane come “Lachin”, interpretate dal coro e dall’orchestra della cappella musicale italiana “Constantina”.

Per informazioni storiche, la Basilica di Sant’Agnese Fuori Le Mura, situata all’interno del Complesso Monumentale di Santa Costanza, costruita come mausoleo per la figlia dell’Imperatore romano Costantino I, Costantina, tra il 340 e il 345, fu realizzata da Papa Onorio I nella prima metà del VII secolo. La basilica fu saccheggiata dal Re Astolfo dei Longobardi nel 753 e da Federico II nel 1241, subendo gravi danni, e fu restaurata in entrambe le occasioni dai Papi di Roma.

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