In Italia è stata celebrata la Giornata della Vittoria dell’Azerbaigian
La Giornata della Vittoria – 8 novembre è stata celebrata presso il Centro Culturale dell’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia.
All’evento hanno partecipato funzionari italiani e rappresentanti del mondo accademico, ambasciatori e diplomatici, nonché i nostri connazionali residenti nel Paese.
La cerimonia è iniziata con l’esecuzione dell’Inno Nazionale della Repubblica dell’Azerbaigian, seguita da un rispettoso ricordo dei figli della patria che hanno sacrificato la loro vita per la libertà delle nostre terre.
L’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov, ha dichiarato che la Giornata della Vittoria riveste grande importanza per il nostro Paese, ricordando che nei primi anni ’90 l’Armenia avanzò rivendicazioni territoriali e lanciò un’aggressione militare contro l’Azerbaigian. Ha inoltre sottolineato che i nostri territori rimasero sotto occupazione per quasi 30 anni e più di un milione di azerbaigiani furono sfollati dalle loro terre a causa della politica di pulizia etnica.
Il diplomatico ha affermato che l’Azerbaigian, che non si è mai rassegnato all’occupazione dei propri territori e alla violazione dei diritti dei suoi cittadini, ha compiuto grandi sforzi per portare l’attenzione della comunità internazionale sulla politica occupazionale dell’Armenia e le sue conseguenze, ricordando che organizzazioni internazionali, incluso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, hanno adottato risoluzioni riconoscendo l’occupazione dei territori azerbaigiani da parte dell’Armenia e richiedendo il ritiro immediato, completo e incondizionato delle truppe armene; tuttavia, per quasi 30 anni l’Armenia non ha ottemperato a tali risoluzioni, ostacolando deliberatamente il processo di negoziazione con dichiarazioni e azioni provocatorie, dimostrando che il vero obiettivo dell’Armenia era l’annessione dei territori dell’Azerbaigian.
Rashad Aslanov ha sottolineato che l’esercito azerbaigiano vittorioso ha liberato i nostri territori occupati e la città di Shusha, cara a tutti gli azerbaigiani, dall’occupazione grazie alla Guerra Patriottica, iniziata il 27 settembre 2024 e durata 44 giorni. Ha evidenziato che nel periodo post-conflitto l’Azerbaigian ha creato nuove realtà geopolitiche nella regione, promuove l’agenda della pace e del progresso, realizza grandi progetti per la bonifica delle aree minate durante l’occupazione armena e per la ricostruzione di città e villaggi distrutti.
L’Ambasciatore ha inoltre ricordato che aziende italiane partecipano attivamente a progetti nelle aree liberate, sottolineando che l’Italia è un amico stretto e un partner strategico dell’Azerbaigian.
Successivamente, è stato proiettato un video sulla Guerra Patriottica di 44 giorni, la vittoria ottenuta e i lavori di ricostruzione realizzati nelle aree liberate.
L’evento si è concluso con un programma musicale e un banchetto a base di cucina nazionale azerbaigiana.