I martiri della tragedia del 20 gennaio ricordati in Italia
Una cerimonia commemorativa in occasione del 35º anniversario della tragedia del 20 gennaio si è tenuta presso l’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia.
La cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio in onore dei martiri caduti per la libertà e l’integrità territoriale dell’Azerbaigian.
L’Azerbaigian, rappresentato in Italia dall’Ambasciatore Rashad Aslanov, ha sottolineato il significato del 20 gennaio per il Paese, evidenziando il ruolo esemplare che gli eventi di quel giorno hanno avuto nel percorso verso l’indipendenza nazionale.
L’Ambasciatore ha ricordato che il 20 gennaio 1990, il governo sovietico perpetrò un massacro contro coloro che erano scesi in piazza per protestare contro la violazione dell’integrità territoriale dell’Azerbaigian e per difendere i principi di libertà, sovranità e indipendenza. L’intervento militare delle truppe sovietiche a Baku e in altre aree provocò la morte di 147 civili. Ha inoltre ricordato che il 21 gennaio, il Leader Nazionale Heydar Aliyev si recò presso la Missione Permanente dell’Azerbaigian a Mosca per essere tra la gente e fu il primo a condannare politicamente la tragedia. Su sua iniziativa, il Milli Majlis (Assemblea Nazionale) adottò il primo documento politico-legale di riconoscimento della tragedia del 20 gennaio.
Rashad Aslanov ha sottolineato che, a seguito della Vittoria ottenuta nella Guerra Patriottica di 44 giorni, guidata dal Comandante Supremo vittorioso Ilham Aliyev, e delle operazioni antiterrorismo di successo condotte nel settembre 2023, il ripristino della piena sovranità e integrità territoriale dell’Azerbaigian ha conferito al 20 gennaio un significato moderno speciale. Ha osservato che le anime di tutti i martiri che hanno sacrificato la loro vita per l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Azerbaigian ora riposano in pace.
Durante l’evento è stato presentato anche un segmento video iniziale sulla tragedia del “Gennaio Sangrento”.