L'Azerbaigian rappresentato alla riunione del Comitato Direttivo del “Processo di Roma”
Il 27 gennaio 2026, si è tenuto a Roma, in Italia, il Comitato Direttivo del “Processo di Roma”. L'Azerbaigian era rappresentato alla sessione dall'Ambasciatore a tempo determinato del Ministero degli Affari Esteri Elshad Iskandarov.
La riunione si è tenuta presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) sotto la copresidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e del MAECI.
Il discorso di apertura è stato pronunciato dal Vice Segretario Generale del MAECI, Ambasciatore Carlo Lo Cascio, che ha sottolineato come il “Processo di Roma” operi in tre aree (immigrazione e sicurezza, economia e sviluppo, clima ed energia). Il Vice Segretario Generale, osservando che 30 Paesi, 18 organizzazioni internazionali e 3 osservatori hanno già aderito al Processo, ha dato il benvenuto ai nuovi membri Azerbaigian, Svezia e il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, esprimendo la propria gratitudine per il loro sostegno.
Successivamente, Roberto Storaci dell'Ufficio del Consigliere Diplomatico del Primo Ministro ha sottolineato che il “Processo di Roma” integra il Piano Mattei in Africa e il suo obiettivo principale è quello di educare le comunità come iniziativa orientata alla soluzione.
In seguito, i presidenti dei 3 gruppi di lavoro hanno presentato 13 progetti selezionati. I progetti adottati riguardano settori strategici come l'energia, la formazione professionale, le filiere agricole sostenibili, il rafforzamento delle capacità locali di gestione dell'immigrazione e la sostenibilità. I progetti sono stati selezionati in base al loro livello di sviluppo, al consenso tra i paesi beneficiari e alla loro capacità di attrarre finanziamenti aggiuntivi, in linea con i principi del Piano Mattei.
Dopo le presentazioni dei gruppi di lavoro, si è aperto il dibattito e la parola è stata data per prima a Elshad Iskandarov, Ambasciatore a tempo determinato del Ministero degli Affari Esteri dell'Azerbaigian. L'Ambasciatore Iskandarov ha tenuto una presentazione completa del “Centro di azione per il clima e la pace di Baku” (Baku Hub), fornendo informazioni sul contesto dell'iniziativa, i suoi obiettivi e il suo programma per il 2026. Ha inoltre sottolineato la sinergia e il valore aggiunto del “Baku Hub” con il “Processo di Roma” nella sua cooperazione volta ad affrontare le cause profonde dell'instabilità e della migrazione irregolare, inclusi i fattori legati al clima.
L'incontro ha confermato l'importanza del “Strumento di finanziamento del Piano Mattei del Processo di Roma”, istituito dall'Italia insieme alla Banca Africana di Sviluppo e agli Emirati Arabi Uniti, come strumento di cofinanziamento delle iniziative.
Durante i dibattiti aperti, i rappresentanti di Turchia, Egitto, Germania, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito, Commissione Europea, Banca Mondiale e Banca Europea per gli Investimenti hanno tenuto discorsi, riaffermando l'efficacia del "Processo di Roma" e sottolineando di aver visto i progetti implementati in questo contesto produrre risultati tangibili. Va notato che il “Processo di Roma” è il seguito della Conferenza sullo sviluppo e l’immigrazione, convocata dal Primo Ministro italiano Giorgia Meloni a Roma nel luglio 2023, che promuove un approccio olistico e cooperativo all’immigrazione, affrontandone le cause profonde, contrastando lo sfruttamento degli immigrati e proteggendo i rifugiati e i migranti vulnerabili lungo le rotte migratorie, che comprendono i paesi di origine, di transito e di destinazione.