2019-03-31
L’Azerbaigian ricorda il Giorno del Genocidio degli Azerbaigiani

Il 31 marzo è il Giorno del genocidio degli Azerbaigiani, che commemora le vittime del sanguinoso massacro perpetrato dagli armeni contro gli Azerbaigiani nel marzo del 1918.

I massacri del marzo 1918 furono ben preparati e attuati spietatamente dai nazionalisti armeni contro gli Azerbaigiani per motivi di discriminazione razziale e pulizia etnica.

Nel marzo-aprile 1918, massacri furono commessi nella città di Baku e in altre città e distretti della provincia di Baku da membri del partito armeno Dashnak (Federazione Rivoluzionaria Armena, fondato nel 1890) insieme con i Bolscevichi (membri del Partito Operaio Socialdemocratico Russo, fondato nel 1898) e decine di migliaia di civili furono uccisi solo per la loro appartenenza etnica e religiosa.

Il genocidio compiuto contro gli Azerbaigiani riguardo’, oltre Baku, anche le regioni di Shamakhi, Guba, Iravan, Zangezur, Garabagh, Nakhchivan e Kars. Durante i primi cinque mesi del 1918, più di 16.000 persone furono uccise con la massima crudeltà nella sola provincia di Guba. Gli armeni uccisero brutalmente anche ebrei e lezgini locali abitanti a Guba. Le fosse comuni scoperte nella regione di Guba nel 2007 costituiscono una chiara prova degli atti inumani commessi dagli armeni.

Una Commissione di Investigazione Speciale istituita dalla Repubblica Democratica dell’Azerbaigian il 15 Luglio 1918 ha raccolto una grande quantità di documenti e li ha sottoposti al Governo. Nel 1919 il Parlamento dell’Azerbaigian ha stabilito di rendere il 31 Marzo Giorno del Genocidio Azerbaigiano. Benché questa data sia stata dimenticata nel periodo Sovietico, molte ricerche sulle tragedie commesse il 31 Marzo 1918 sono state svolte. Dopo il ripristino dell'indipendenza della Repubblica dell'Azerbaigian, abbiamo avuto l'opportunità di imparare meglio la nostra storia, la verità nascosta per molto tempo è stata gradualmente rivelata, quindi la realtà appare ora più evidente. Solo dopo 80 anni - il 26 marzo 1998 è stata data a questi orribili eventi un’adeguata valutazione politica grazie al Decreto del Presidente della Repubblica dell'Azerbaigian "Sul genocidio degli Azerbaigiani", firmato dal leader nazionale Heydar Aliyev e la dichiarazione del 31 marzo come Giorno del Genocidio degli Azerbaigiani.

Sebbene siano passati molti anni, questo spargimento di sangue non è stato dimenticato, e ha lasciato impressioni indelebili nella memoria della nostra nazione.