2018-05-29
Energia: presidente azerbaigiano Aliyev inaugura prima fase Corridoio meridionale del gas

Baku, 29 mag 08:40 - (Agenzia Nova) - L’inaugurazione della prima fase del Corridoio meridionale del gas mostra quanto questo progetto sia stato saggio e tempestivo. Lo ha detto il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev nel discorso d’apertura della prima fase del cosiddetto “Corridoio Sud” che ha preso il via questa mattina a Baku. "Il successo della politica dell'Azerbaigian nel settore degli idrocarburi dimostra che il popolo azerbaigiano può utilizzare le proprie risorse naturali solo in condizioni di indipendenza", ha affermato il capo dello Stato. “Oggi, siamo rimasti fermi sulla nostra posizione di Stato indipendente e soddisfiamo con successo tutte le sfide che il paese deve affrontare. Stiamo attuando progetti molto importanti con i nostri partner e ricostruendo la mappa energetica dell'Europa", ha aggiunto Aliyev.

Il presidente ha ricordato il cosiddetto “Contratto del secolo” siglato 24 anni fa – l’intesa tra 11 multinazionali petrolifere, capeggiate dalla britannica Bp, e il governo dell’Azerbaigian per lo sfruttamento dei giacimenti di Azeri, Chirag e Gunashli – e la cui validità è stata prorogata lo scorso anno nel 2050. "Ciò significa che ci sono enormi riserve di petrolio in questo blocco. Il ‘Contratto del secolo’ consentì per la prima volta all’Azerbaigian di aprire il Mar Caspio alle compagnie straniere", ha detto Aliyev, secondo cui dopo la firma del contratto è iniziata la nuova strategia petrolifera del paese caucasico. “Attirare gli investitori a partecipare a questo progetto non è stato un compito facile. Ma oggi, in questo giorno storico, in cui si celebra l’apertura del ‘Corridoio meridionale del gas’ possiamo vedere che questo è un passo saggio e tempestivo”, ha detto il capo dello Stato azerbaigiano.

Il Corridoio meridionale del gas è uno dei progetti energetici prioritari sostenuti dall'Ue e prevede il trasporto di forniture di gas dalla regione del Mar Caspio sino ai paesi europei attraverso Georgia e Turchia. Nella fase iniziale il gas proverrà dal giacimento azero di Shah Deniz, ma successivamente potranno essere collegate nuove fonti di approvvigionamento. Il gas arriverà in Europa grazie alle due sezioni del Corridoio che si connetteranno al gasdotto del Caucaso meridionale, ovvero il Tanap e il Tap. Il Tanap invierà le forniture di gas provenienti dal giacimento di Shah Deniz sino al confine occidentale della Turchia. Il gas sarà consegnato alla Turchia nel 2018 e, dopo il completamento del Tap, le forniture arriveranno in Europa nel 2020. Il Tanap sarà lungo 1.850 chilometri e avrà una capacita di 16 miliardi di metri cubi di gas. L’azionariato del Tanap è composto da: Cjsc (51 per cento); Socar Turkey Energy (7 per cento); Botas (30 per cento); BP (12 per cento).

Il Tap si collegherà al Tanap al confine turco-greco e attraverso Grecia, Albania e il Mare Adriatico arriverà nelle coste pugliesi. Gli azionisti del Tap sono: Bp (20 per cento), State Oil Company of Azerbaijan (20 per cento), Snam (20 per cento), Fluxys (19 per cento), Enagas (16 per cento) and Axpo (5 per cento). Il Tap sarà lungo 878 chilometri di cui 550 in Grecia; 215 in Albania; 105 nel Mare Adriatico; e 8 in Italia. L’Igb è un gasdotto che consentirà alla Bulgaria di ricevere le forniture di gas dell’Azerbaigian provenienti dal giacimento offshore di Shah Deniz. L’Igb, infatti, sarà collegato al Tap. La capacità iniziale dell’Igb sarà di 3 miliardi di metri cubi di gas l’anno. Il costo stimato dell’interconnettore è di circa 240 milioni di euro. Lo Iap, invece, è un progetto che coinvolge diversi paesi balcanici – Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Croazia – e prevede il collegamento delle rispettive reti di distribuzione del gas. L’infrastruttura energetica sarà collegata al Tap. La capacità del gasdotto si aggirerà intorno ai 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

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