2016-08-31
Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica dell'Azerbaigian 30 Agosto 2016

In base alle informazioni dei media, la parte armena, con il pretesto del così detto "25° anniversario di indipendenza" del regime illegale stabilito nei territori occupati dell'Azerbaigian, prevede di organizzare una conferenza a Yerevan il 2 e 3 settembre e condurre i partecipanti nei territori occupati. Ci sono anche progetti di organizzare una conferenza internazionale dei giovani a Khankandi il 15-18 settembre e altri eventi provocatori.

E' noto che l'Armenia ha scatenato la guerra contro l'Azerbaigian, e che usando la forza ha occupato il 20% dei territori dell'Azerbaigian e ha compiuto una pulizia etnica che ha riguardato circa un milione di azerbaigiani da quelle zone, e ha commesso numerosi altri crimini di guerra, crimini contro l'umanità, e atti di genocidio.

Il regime illegale stabilito dall'Armenia nei territori occupati dell'Azerbaigian in definitiva altro non è che il prodotto dell'aggressione e dell'occupazione; è sotto la direzione ed il controllo dell'Armenia e sopravvive in virtù del suo sostegno militare, politico, finanziario e altro, come è stato confermato anche dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nella sua sentenza del 16 giugno 2015 sul caso Chiragov e altri c. Armenia .

La comunità internazionale ha sempre deplorato, nel modo più assoluto, l'uso della forza militare contro l'Azerbaigian e l'occupazione risultante dei suoi territori. Nel 1993, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato le risoluzioni n. 822 (1993), 853 (1993), 874 (1993) e 884 (1993), che condannano l'uso della forza contro l'Azerbaigian e l'occupazione dei suoi territori e hanno riaffermato la sovranità e l'integrità territoriale dell'Azerbaigian e l'inviolabilità dei suoi confini internazionalmente riconosciuti. In tali risoluzioni, il Consiglio di Sicurezza ha ribadito che la regione del Nagorno-Karabakh è parte dell'Azerbaigian e ha chiesto il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forze di occupazione da tutti i territori occupati dell'Azerbaigian. Altre organizzazioni internazionali hanno adottato una posizione simile.

Invece di adottare misure costruttive per la risoluzione del conflitto, gli ulteriori eventi provocatori pianificati  dall'Armenia con il pretesto del così detto "25° anniversario di indipendenza" del regime illegale sono in contrasto con lo spirito degli incontri di Vienna e San Pietroburgo dei Presidenti, minano il processo di negoziazione mediata dai co-presidenti del  gruppo di Minsk dell'OSCE e danneggiano gli sforzi per costruire una pace duratura nella regione. Essi svolgono esclusivamente futile funzione di propaganda del regime illegale e di deliberata provocazione.

Noi invitiamo le persone invitate alle attività con il pretesto del "25° anniversario di indipendenza" del regime illegale al rispetto delle norme e dei principi del diritto internazionale e ad astenersi dal prendere parte a tali eventi provocatori e visitare i territori occupati dell'Azerbaigian. I visitatori dei territori occupati dell'Azerbaigian violano la legislazione nazionale dell'Azerbaigian e saranno  trattati dal Governo dell'Azerbaigian di conseguenza, compreso il divieto che sarà posto sulle loro future visite in Azerbaigian.