2016-04-09
Informazioni relative alle ulteriori violazioni del diritto umanitario internazionale da parte dell'Armenia nel contesto di intensificazione del conflitto armato tra l'Armenia e l'Azerbaigian, dal 2 aprile 2016

Per più di due decenni, l'Armenia  ha fatto uso della forza contro l'integrità territoriale dell'Azerbaigian. Ha occupato il venti per cento dei territori dell’Azerbaigian e ha svolto una pulizia etnica su circa un milione di azerbaigiani in quelle aree. L’Armenia ignora apertamente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite N. 822, 853, 874 e 884 che ribadiscono l'integrità territoriale dell'Azerbaigian, e chiedono il ritiro immediato, totale e incondizionato delle forze di occupazione dai territori azerbaigiani. Durante il periodo tra il 1992 e il1994, l'Armenia ha commesso numerosi crimini di guerra, crimini contro l'umanità e un genocidio.

A partire dalla prima mattina del 2 aprile 2016, l'Armenia ha intensificato la sua attività militare nella zona di conflitto, compiendo numerosi atti di violazione del diritto umanitario internazionale equivalenti a crimini di guerra e crimini contro l'umanità. L’Armenia ha condotto attacchi sistematici, deliberati e mirati sulla popolazione civile non combattente comprensiva tra l'altro di donne, bambini e anziani risiedenti nelle aree densamente popolate adiacenti alla linea di contatto delle forze armate dell'Armenia e dell'Azerbaigian. Come risultato del bombardamento di 32 insediamenti, 6 civili, tra i quali 2 bambini sotto i 16 anni, sono stati uccisi e 24 civili sono rimasti gravemente feriti. Senza un uso tempestivo di misure di protezione civili efficaci, il numero di casi tra la popolazione sarebbe significativamente più alto. Danni ingenti sono stati inflitti alla proprietà privata e pubblica, comprese infrastrutture civili critiche. 206 case private, 69 pali di energia elettrica, 2 sottostazioni elettriche, chilometri di acquedotti e di gasdotti sono stati distrutti. Attacchi di missili comandati sono stati diretti su strutture civili, tra cui scuole, ospedali e luoghi di culto. L’istruzione ha dovuto essere sospesa in 28 delle scuole danneggiate. Una moschea è stata colpita durante la preghiera con proiettili di artiglieria di grosso calibro.

Si allegano informazioni sulla conseguenza degli attacchi.

Le azioni dell’Armenia rappresentano una grave violazione del diritto umanitario internazionale, in particolare delle disposizioni delle Convenzioni di Ginevra del 1949 e protocolli aggiuntivi, così come della Convenzione dell'Aia del 1954 sulla protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato. Come risultato di questi attacchi deliberati, un gran numero di civili sono stati privati ​​dei loro diritti fondamentali alla vita, alla salute, ai beni, all'educazione, alla comunicazione, e a praticare la loro religione.

L'Azerbaigian ha adottato misure appropriate per contrastare l'uso da parte dell’Armenia della forza contro l'integrità territoriale e la sovranità, e per garantire la sicurezza della popolazione civile e dei beni all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale.

L’Azerbaigian ha più volte portato all'attenzione della comunità internazionale che il motivo principale della tensione nella regione è la presenza irregolare delle forze armate dell'Armenia nei territori occupati dell'Azerbaigian. Le recenti azioni della dittatura militare dell’Armenia, guidata da un gruppo di criminali di guerra, rappresentano una seria sfida per la pace e la sicurezza internazionale, ed i valori che il mondo civilizzato persegue. La Repubblica dell'Azerbaigian invita la comunità internazionale a condannare l'Armenia sulla sua flagrante violazione del diritto internazionale umanitario. L’Azerbaigian non risparmierà i suoi sforzi per assicurare la pace e la giustizia nella regione.

 

Informazioni sulle conseguenze degli attacchi armati da parte dell’Armenia contro la popolazione civile e i beni della Repubblica dell’Azerbaigian dal 2 aprile 2016

(aggiornamento alle ore 12:00 del 05/04/2016)


 

 

 

Total

Distretti

Aghdam

Tartar

Goranboy

Fuzuli

Aghjabadi

Numero di insediamenti bombardati

32

16

9

3

1

3

Numero di civili uccisi

6

1

4

1

-

-

Numero di civili feriti

24

9

4

8

1

2

Edifici danneggiati, inclusi

271

45

168

58

-

-

- Case residenziali private,

  escluse

206

18

157

31

-

-

- case completamente distrutte

37

-

17

20

-

-

- case incendiate

7

7

-

-

-

-

- edifici non-residenziali

4, inclusi

 

3 edifici business

1 edificio pubblico

1 edificio business

1 edificio pubbico

-

2 edifici busines 

-

-

-  Scuole

30

2

8

20

-

-

-  Moschee

1

1

-

-

-

-

- altri tipi di edifici

30

22

3

5

-

-

Bovini uccisi

171

83

28

60

-

-

Terreni coltivati coinvolti (in ettari)

236 ettari

-

236 ettari

-

-

-

Infrastrutture civili nevralgiche distrutte, incluse

 

 

 

 

 

 

- infrastrutture fornitrici di elettricità

69 pali dell’elettricità,

2 sottostazioni elettriche

30 pali di eletricità

39 pali elettricità,

2 sottostazioni elettriche

-

-

-

- infrastrutture di fornitura di acqua

2 serbatoi

-

2 serbatoi

-

-

-

- infrastrutture di fornitura di gas

2 km gasdotto

-

2 km gasdotto

-

-

-