2019-01-01
001/19: Messaggio di auguri al popolo azerbaigiano del Presidente Ilham Aliyev in occasione del Giorno della Solidarietà degli azerbaigiani nel mondo e del Nuovo Anno

Cari compatrioti,

L’anno 2018 si sta per concludere. Si può dire con assoluta certezza che l’anno 2018 sia stato un anno di successo per il paese. Il nostro paese ha avuto uno sviluppo efficace e rapido in tutti i settori. L’Azerbaigian ha dato  prova di essere un paese potente in tutto il mondo. Le nostre posizioni internazionali si sono rafforzate ancora di più. Ho fatto sedici visite all’estero nell’anno corrente. Sedici Capi di Stato e di Governo hanno fatto visita nel nostro paese e questo dimostra quanto siano ampie le relazioni bilaterali con gli altri paesi. Nello stesso tempo, l’Azerbaigian ha avuto una proficua attività anche nell’ambito delle organizzazioni internazionali. Siamo riusciti a mantenere una posizione degna nell’arena internazionale.

Le relazioni con i paesi vicini hanno raggiunto livelli ancora più alti. Questo è un fattore importante per tutti i paesi, incluso l’Azerbaigian. I lavori svolti in comune con i paesi del vicinato sia in ambito politico, sia in quello  economico e in vari altri settori, hanno ulteriormente consolidato la stabilità nella regione. Per quanto riguarda la stabilità, posso dire che mentre nel mondo aumentano le tensioni, i rischi e le minaccie, l’Azerbaigian resta il luogo della solidità. Nel 2018 il popolo ha vissuto in condizioni di serenità e di stabilità. La principale fonte di ciò è l’unione tra il popolo e il governo.

Abbiamo rafforzato ulteriormente le relazioni anche con l’Unione Europea. L’accordo sulle priorità del partenariato firmato con l’Unione Europea è la manifestazione dell’elevato livello di queste relazioni.  Questo documento riflette idee chiare sull'integrità territoriale, sulla sovranità e l'inviolabilità dei nostri confini e questo dimostra ancora una volta che l'Unione Europea assume una corretta posizione in relazione alla soluzione del conflitto del Nagorno Karabakh tra l'Armenia e l'Azerbaigian.

Aumenta il nostro ruolo anche nell’ambito della solidarietà islamica. L’Organizzaione della Cooperazione Islamica ha in alta considerazione la politica che portiamo avanti in questo ambito e possiamo dire con assoluta certezza che l’Azerbaigian ha potuto rafforzare ulteriormente il suo ruolo nel mondo musulmano. L’attenzione, il rispetto e la predisposizione manifestate da parte dei paesi musulmani dimostrano che l’Azerbaigian ha ottenuto enormi successi anche in questo ambito.

Questo anno ha trovato soluzione la questione riguardante la determinazione dello status giuridico del Mar Caspio. Ritengo che questo sia un risultato storico. Perché come sapete la questione è rimasta indeterminata per molti anni. Ma ora è risolta e l’Azerbaigian ha dato il suo prezioso contributo per la soluzione di questa situazione.

Per quanto riguarda la soluzione del conflitto del Nagorno Karabakh tra l’Armenia e l’Azerbaigian, noi rimaniamo della nostra posizione. La nostra posizione è quella della giustizia. La nostra posizione è pienamente conforme alle norme e ai principi del diritto internazionale. Il Nagorno Karabakh è il territorio storico ed antico dell’Azerbaigian. Tutto il mondo riconosce l’integrità territoriale del nostro paese. Il conflitto del Nagorno Karabakh tra l’Armenia e l’Azerbaigian può essere risolto solo nel rispetto dell’integrità territoriale del nostro paese. Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu devono essere pienamente implementate e le forze di occupazione devono essere incondizionatamente rimosse dai nostri territori.

Posso affermare che nel 2018 l’Azerbaigian ha fatto importanti passi avanti per la risoluzione del conflitto. Come sappiamo, il regime della giunta criminale e corrotta che per 20 anni aveva sequestrato il potere in Armena è crollato e questo rappresenta anche il completo collasso della politica aggressiva che l’Armenia applica nei confronti dell’Azerbaigian. Posso dire anche che la politica molto premurosa, propositiva e di principio che noi effettuiamo contro l’Armenia ha dato il suo risultato. Siamo riusciti a isolare l’Armenia da tutti i progetti regionali ed internazionali e abbiamo dato anche noi un significativo contributo al collasso dell’economia dell’Armenia. Ritengo che oggi si creino nuove condizioni per la risoluzione del conflitto. Credo che nel 2019 ci sarannno nuove svolte su questo argomento.

Certamente, ritengo che oltre a questo, anche il nostro forte potenziale militare è un fattore chiave per la risoluzione del conflitto. Negli ultimi anni siamo riusciti ad aumentare notevolmente il nostro potere militare. Oggi l’Esercito dell’Azerbaigian è uno degli eserciti più potenti a livello mondiale. Le due parate militari realizzate nell’anno corrente sono la dimostrazione della nostra forza e del potenziale del nostro potente esercito. L'esercito azerbaigiano, equipaggiato con le armi e le attrezzature più moderne, ha un potenziale di combattimento molto alto, e lo abbiamo ribadito ancora una volta quest'anno. L’esercito dell’Azerbaigian ha gestito con successo l’operazione in prossimità di Nakhchivan, al confine tra l’Azerbaigian e l’Armenia, e ha preso il controllo su un territorio con una superficie di 11 mila ettari. La riconquista delle altezze strategiche ci permette di avere controllo sulle comunicazioni e sulle strade che passano dal teritorio dell’Armenia.

Noi continueremo ad aumentare il nostro potere militare. Siamo a favore della soluzione del conflitto del Nagorno Karabakh tra l’Armenia e l’Azerbaigian in modo pacifico e la nostra partecipazione nelle trattative ne è la prova. Ma tutti sanno e devono sapere che il fattore militare svolge un ruolo esclusivo nella soluzione del conflitto, per cui andremo avanti continuando a rafforzare il nostro potere miltare.

Quest’anno sono stati fatti lavori importanti per gli sfollati interni. Sono stati costruiti a messi a disposizione case e appartamenti per 5.800 famiglie di sfollati interni. È un indicatore record per gli ultimi anni. Sono stati messi a disposizione 626 appartamenti per le famiglie dei martiri e per gli invalidi della guerra del Karabakh e questa politica sarà portata avanti anche nell’anno successivo.

Certo che per fare tutto questo dobbiamo avere una forte economia e noi la possediamo. Oggi l’Azerbaigian non dipende da nessuno dal punto di vista dello sviluppo economico. L’economia dell’Azerbiagian è autonoma ed è un fattore che consolida la nostra politica indipendente. Questo anno sono in crescita anche il prodotto interno lordo, il settore non petrolifero, la produzione industriale, mentre l’aumento nel settore industriale non petrolifero supera il 9%. L’esportazione è aumentata circa del 40%. 10 miliardi di dollari sono stati investiti nell’economia del paese. Negli ultimi calcoli del programma "Doing Business" della Banca Mondiale, l'Azerbaigian è stato classificato al 25° posto nel mondo. Questo dimostra che le riforme effettuate, la trasparenza e le serie manovre economiche stanno dando risultati e la Banca Mondiale lo apprezza molto. Attribuiamo considerevole importanza anche alla tecnologia moderna. Quest’anno il nostro terzo satellite è stato lanciato in orbita. È un avvenimento notevole. L'Azerbaigian è membro del club spaziale che ha un numero di membri limitato nel mondo, e stiamo rafforzando le nostre posizioni anche in questo campo.

Quest’anno il Corridoio Meridionale del Gas è stato ufficialmente inaugurato. Nel mese di maggio abbiamo festeggiato questo grande evento. È un enorme risultato storico. Allo stesso tempo anche il Progetto TANAP è stato inaugurato ufficialmente e così si è creata un’ottima opportunità per concludere completamente il Corridoio Meridionale del Gas. Questo è un successo storico e il popolo azerbaigiano raccoglierà i frutti di questi progetti per decenni.

Quest’anno abbiamo celebrato anche l’inaugurazione del Porto Commerciale di Alat. Si tratta di un progetto storico. L’Azerbaigian diventa un centro di trasporto molto importante non solo della regione ma di tutta l’Eurasia. I corridoi Nord-Sud e Est-Ovest passerranno dal nostro territorio. Un'infrastruttura di trasporto molto potente ci consentirà di utilizzare le nostre capacità di transito con grande efficacia.

Come sapete, con mio decreto l’anno 2018 è stato annunciato come “Anno della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian”. Abbiamo celebrato il centesimo anniversario della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian con grandi festeggiamenti sia nel nostro paese, che in molti paesi all’estero. L’Azerbaigian di oggi è l’erede della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian di allora. L’Azerbaigian non è mai stato così forte, così indipendente e così libero in tutta la sua storia.

Quest’anno nel paese si sono svolte le elezioni presidenziali. Il popolo azerbaigiano ha espresso ancora una volta fiducia nella mia persona ed ha altamente apprezzato il mio lavoro. Negli ultimi 15 anni come Presidente ho cercato di mettermi al servizio del popolo con dignità. Anche da ora in poi farò del mio meglio per lo sviluppo e il rafforzamento dell’Azerbaigian e per l’incremento del benessere del popolo. Ho un solo obiettivo: creare uno stato azerbaigiano forte e servire il mio popolo con dignità.

Oggi è il Giorno della Solidarietà degli azerbaigiani del mondo. Colgo questa occasione per porgere il mio saluto a tutti gli azerbaigiani sparsi per il mondo e per augurargli buona fortuna.

Cari compatrioti, care sorelle e fratelli,

Vi faccio i miei più sentiti auguri in occasione della Festa del Capodanno e del Giorno della Solidarietà degli azerbaigiani del mondo.

Buone feste!