- Industria chimica
 

L’industria chimica e petrolchimica basata sulla trasformazione di petrolio e gas svolge un ruolo importante nell’economia del Paese. Le imprese di questo settore sono situate nei pressi di fonti di materie prime come Baku e Sumgayt, nonché Ganja, Salyan e Neftchala. Petrolio e gas, sale da cucina, acque minerali bromoiodiche, scarti di metalli ferrosi sono le materie di base dell’industria chimica.

Il primo impianto chimico fu costruito a Baku nel 1879. Sumgayt è il centro principale dell’industria chimica della Repubblica dell’Azerbaigian. I principali prodotti chimici sono: gomma sintetica, pneumatici automobilistici, plastiche, fibra sintetica e fertilizzanti minerali, soda, cloro, iodio, detersivi, sapone e medicine.

I principali stabilimenti chimici del Paese sono: “Sintesi Organica” (1960), “Superfosfato” (1961), “Chimica Domestica” (1978), “Gomma di Sintesi” (1935) a Sumgait, “Pneumatici Automobilistici di Baku” (1959), “Iodio di Baku” (1930), “Chimica e Farmaceutica di Baku”, “Prodotti di Gomma di Baku” (1929), inoltre “Gomma Industriale” (1970) e impianti “Fibra di Vetro” (1965) a Mingechevir, l’impianto “Bromoiodico” a Neftchala (1972) e l’impianto “Materia plastica” (1972) a Salyan. Vi sono inoltre associazioni e istituzioni scientifiche operanti nel campo della chimica, quali “Azerizolit”, l’Istituto “Sviluppo Professionale Azerkimya”, l’Istituto Statale Scientifico “Olefin”, l’Istituto Statale di Ricerca Scientifica “Azerkimya”.

Al fine di realizzare l’articolato progetto relativo a fertilizzanti e chimica del petrolio, applicando la moderna tecnologia, il governo azerbaigiano ha sottoscritto accordi e memorandum di collaborazione con “Exxon Mobile” (Usa), “Ineos”, “KBR” (Gran Bretagna), “Basell” (Paesi Bassi), “Uhde” (“Thysenn Krupp”, Germania), “Technip” (Francia). La decisione di ristrutturare il settore può rivelarsi un metodo piuttosto efficiente per incentivare l’economia non petrolifera e non basata sulle materie prime dell’Azerbaigian. Ad esempio, il decreto sul miglioramento dell’industria chimica emanato il 2 aprile 2010, tramite il quale la società chimica “Azerikimya” è stata incorporata nella Compagnia Petrolifera Statale dell’Azerbaigian (Socar), ha portato ad una crescita fenomenale della produzione chimica.

In base alla Commissione Statale Statistiche dell’Azerbaigian, da gennaio a maggio 2010, il settore chimico è cresciuto di 2,2 volte, rispetto a 3,77 volte che sintetizza il risultato di quattro mesi; al 1 giugno la produzione di commodity è stata stimata in 88,3 milioni di manat (compresi 26,1 milioni di manat a maggio). In parallelo, l’incremento della produzione di gomma e derivati della gomma ha raggiunto il 15,2% (fino a 21,8 milioni di manat, compresi 5,9 milioni di manat a maggio).

Volume prodotti chimici (milioni di manat) 

Anno 2009 2010 2011
Produzione, mln manat 132,1 126,4 258,1

 

PARTNERSHIP SOCAR–TURGAS: LA RAFFINERIA PERTOLIFERA PETKIM

Il Presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il Primo Ministro della Turchia Recep Tayyip Erdogan hanno preso parte alle cerimonie di inaugurazione della raffineria petrolifera Star della Società Petkim, dell’Associazione Culturale Educativa di Formazione Professionale Heydar Aliyev e dell’impianto AYPE-T a Izmir, in Turchia, il 26.02.2011. Il secondo complesso di Petkim è stato realizzato ad Aliaga, distretto di Izmir, nel 1984. Nel 2008 la Compagnia Petrolifera Statale dell’Azerbaigian (SOCAR) e la società turca Turgas hanno acquisito una quota pari al 51% dell’impianto petrolchimico della Petkim Petrochemical Holding. La Socar sta pianificando di investire 350 milioni di dollari in un porto di mare nella regione, e gli investimenti in tutte le strutture di Petkim supereranno i 6 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, vi saranno investimenti nel settore energetico, per raggiungere la capacità di 1.000 MW entro il 2020. La prima parte della raffineria sarà operativa in tre anni. La Socar dovrebbe poi dare inizio alla seconda tranche d’investimenti a Petkim dopo il 2015. L’ultima fase degli investimenti sarà realizzata entro il 2040. Si prevede che il volume di vendite raggiunga i 20 miliardi di dollari.

Nella costruzione della struttura saranno impiegate 10.000 persone, mentre 1.000 persone saranno assunte una volta che la stessa sarà stata completata. La struttura sarà in grado di raffinare 10 milioni di tonnellate di petrolio l’anno. La prima parte della raffineria sarà operativa in tre anni. Ciò renderà la Socar il più grosso investitore nel settore industriale turco. Questa opera permetterà alla Turchia e all’Azerbaigian di svolgere un ruolo importante nella raffinazione del petrolio e nei petrolchimici.

 

Impianto a urea a Sumgayit

La Socar, la Compagnia Petrolifera Statale della Repubblica dell’Azerbaigian, sta progettando di costruire un impianto a urea a Sumgait, con una capacità progettuale di 2.000 tonnellate al giorno. La cerimonia d’inaugurazione dell’impianto a urea si è tenuta il 19 dicembre 2011.  L’impianto, con una superficie di 24 ettari, sarà ultimato nel 2014. La capacità produttiva dell’impianto sarà di 1.200 tonnellate di ammoniaca e 2.000 tonnellate di urea al giorno. L’impianto comprende l’unità per la produzione di ammoniaca, urea liquida e urea commerciale. I prodotti commerciali dell’impianto comprenderanno ammoniaca e urea. Il progetto sarà ecosostenibile per la mancanza di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, che verranno invece adoperate come materia prima aggiuntiva nella fabbricazione di urea.

Durante la fase di costruzione verranno assunte 3.000 persone, e 500 una volta che l’impianto sarà operativo.