- Energie Alternative
 

Sebbene l’Azerbaigian sia ricco di petrolio e di gas, il governo si sta concentrando sullo sviluppo delle energie rinnovabili. Infatti nel giugno del 2009, l’Azerbaigian diviene membro dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), recentemente istituita; nel luglio dello stesso anno viene emanato il decreto presidenziale sull’istituzione di  un’Agenzia Nazionale per le Energie Rinnovabili; si sta inoltre seguendo un Programma Statale sullo Sfruttamento di Fonti Energetiche Alternative e Rinnovabili per il 2005-2013.

 

Obiettivo e principali funzioni del Programma Statale

L’obiettivo del Programma Statale consiste nel promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili ed ecosostenibili, e nello sfruttare in modo più efficiente e razionale le fonti energetiche di idrocarburi.

Le funzioni principali del Programma Statale comprendono quanto segue:

* definizione delle potenzialità delle fonti di energia alternative (rinnovabili) per la produzione di energia elettrica;

* incremento dell’efficienza di utilizzo delle fonti energetiche del Paese, sviluppando fonti di energia rinnovabili;

* garantire nuovi posti di lavoro creando nuovi siti di produzione di energia;

* data la capacità totale esistente delle fonti d’energia tradizionali in Azerbaigian, incrementare le capacità energetiche sviluppando le fonti energetiche alternative, e quindi raggiungere la sicurezza energetica del Paese.

Recentemente, nel dicembre del 2011, il Presidente ha firmato un decreto sulla formulazione di una Strategia Statale sullo sfruttamento delle fonti di energia alternative e rinnovabili per gli anni 2012-2020, ove si considera la realizzazione di misure volte a stimolare ulteriormente lo sviluppo del settore.

 

Potenziale delle energie alternative (rinnovabili) dell’Azerbaigian

Energia eolica

L’energia eolica è preferibile rispetto all’energia solare, idroelettrica, geotermica e da biomasse, in termini di costi, impatto ambientale e disponibilità illimitata. La pratica ci dimostra che molte regioni dell’Azerbaigian hanno grandi prospettive per l’installazione di strutture per lo sfruttamento dell’energia eolica. In base ai calcoli effettuati, la Repubblica dell’Azerbaigian ha una potenzialità di circa 800 MW annuali grazie alla propria collocazione geografica, alla natura e alle infrastrutture. Questa riserva vale 2,4 miliardi di KWh di elettricità, in base ad una stima orientativa. Vorrebbe dire risparmiare fino a 1 milione di tonnellate di carburante convenzionale, e quello che più conta, impedire grossi quantitativi di emissioni, compresa l’anidride carbonica, responsabile del buco di ozono. Ricerche di lungo periodo hanno stabilito che è conveniente produrre energia eolica nella penisola di Absheron, sulle coste del Mar Caspio e sulle isole a nord-ovest del bacino del Caspio. L’impiego di strutture che producono energia eolica di media potenza nella zona di Ganja-Dahskesen e nell’area Sharur-Julfa della Repubblica Autonoma di Nakhchivan è fattibile perché la media annuale della velocità del vento in tali regioni è 3-5 m/sec. La società giapponese Tomen, in collaborazione con l’Istituto di Progettazione Energetica e Ricerca Scientifica dell’Azerbaigian ha installato due torri eoliche di 30 e 40 metri d’altezza, stabilendo che la media annuale della velocità del vento ad Absheron è di 7,9-8,1 m/sec. Tale Società ha inoltre elaborato uno Studio di Fattibilità per l’ installazione di un impianto eolico di 30 MW nella regione del Gobustan. Nel 2002 sono state valutate le fonti energetiche rinnovabili dell’Azerbaigian ed è stato accertato che la penisola di Absheron ha una capacità di energia eolica su larga scala. La velocità media dei venti permanenti supera i 6 m/sec, a conferma della potenziale convenienza tecnica ed economica dell’uso dell’energia eolica. Sulla base delle ricerche effettuate, gli indicatori per l’area del Gobustan 3 rientrano nella quarta categoria in termini di potenziale energetico eolico, che è considerato un alto potenziale.

 

Energia solare

Le condizioni climatiche dell’Azerbaigian offrono grandi opportunità per la produzione di energia elettrica e termica sfruttando l’energia solare. Il numero annuale di ore di sole negli Usa e in Asia centrale è di 2500/3000 ore, 500-2000 ore in Russia, e 2400-3200 ore in Azerbaigian. Lo sviluppo dell’energia solare può parzialmente risolvere il problema energetico in molte regioni dell’Azerbaigian. Molti paesi sviluppati hanno recentemente iniziato ad applicare il programma fotovoltaico su larga scala. Il coinvolgimento dell’Azerbaigian in questo Programma può essere importante per l’applicazione di questo tipo di sistemi energetici. Va sottolineato che l’efficienza delle centrali solari dipende dalle condizioni climatiche naturali del Paese e dalla sua collocazione geografica. L‘energia solare che raggiunge la Terra equivale a 1500-2000 kWh/m2 annuali negli Usa, 800-1600 kWh/m2 in Russia, 1200-1400 kWh/m2 in Francia, 1800-2000 kWh/m2 in Cina, e 1500-2000 kWh/m2 in Azerbaigian. E’ evidente che la quantità di raggi solari in Azerbaigian è prevalente rispetto ad altri paesi, e questo può essere considerato uno dei fattori di efficienza per attirare investimenti per lo sfruttamento dell’energia solare.

 

Piccoli impianti idroelettrici

La quota della capacità produttiva degli impianti idroelettrici nell’ambito del sistema energetico complessivo dell’Azerbaigian rappresenta attualmente il 17,8%. 2,4 miliardi di KWh di elettricità totale nel 2003 sono stati prodotti da impianti idroelettrici, che rappresentano l’11,4% della produzione complessiva di elettricità. Le potenzialità del settore idroelettrico dell’Azerbaigian sono state sottostimate fino ad oggi. Le ricerche realizzate in questo campo  dimostrano che il potenziale complessivo idroelettrico dei fiumi nella Repubblica dell’Azerbaigian equivale a 40 miliardi di KWh. Il potenziale tecnicamente fattibile ammonta a 16 miliardi di KWh, 5 miliardi dei quali si ricollegano a piccole centrali idroelettriche.

La costruzione di centrali idroelettriche svolge un ruolo importante nella risoluzione di questioni nazionali quali il controllo delle inondazioni, la produzione ecosostenibile di energia elettrica e la creazione di nuovi sistemi d’irrigazione. E’ possibile localizzare decine di piccole centrali idroelettriche sui fiumi; tali impianti possono generare fino a 3,2 miliardi di kWh l’anno. In prospettiva, a breve termine, sarebbe opportuno installare 61 piccole centrali idroelettriche. Tali centrali possono essere localizzate su canali irrigui, fiumi con flusso non regolarizzato e bacini idrici in costruzione. Micro centrali idroelettriche possono fornire elettricità a centri e insediamenti distanti dalle linee di trasmissione e dalle sottostazioni del sistema nazionale; possono pertanto risolvere problemi energetici e sociali.

Dato che il sistema energetico della Repubblica Autonoma di Nakhchivan non ha connessione con la rete energetica sulla terraferma, la costruzione di medie, piccole e micro centrali idroelettriche sarebbe maggiormente opportuna, sopratutto per la Repubblica Autonoma di Nakhchivan.

 

Energia da biomassa

Il rapido sviluppo dell’industria, dell’agricoltura e dei servizi sociali in Azerbaigian apre nuove opportunità alla produzione di energia elettrica da biomassa. Le fonti di sostanze bio nel paese sono rappresentate da:

* rifiuti industriali comburenti;

* scarti di silvicoltura e falegnameria;

* scarti organici e agricoli;

* rifiuti domestici e scarti comuni;

* scarti elaborati provenienti da zone inquinate con prodotti petroliferi.

Gli studi effettuati indicano che gli scarti di produzione in tutti i siti industriali sono costituiti da biomasse. E’ possibile produrre biogas, sostanze bio liquide e solide che possono essere usate per la produzione di energia elettrica. Oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti solidi domestici e industriali  sono annualmente portati ai siti di trattamento scarti nella Repubblica dell’Azerbaigian. L’utilizzo (trattamento) di scarti industriali e domestici risolverebbe parzialmente i problemi di riscaldamento degli edifici pubblici a Baku e in altre grandi città industriali.

Molti paesi europei hanno già trovato il modo di risolvere questi problemi: gli scarti domestici vengono bruciati negli inceneritori localizzati in aree densamente popolate. Gli insediamenti nelle vicinanze sono pertanto dotati di elettricità e calore derivanti dalla combustione dei rifiuti. I resti degli scarti combusti sono largamente utilizzati come concime, per migliorare la fertilità del suolo. Pertanto, la realizzazione d’impianti di questo tipo, importanti per molti aspetti, sarebbe significativa anche per l’Azerbaigian.

 

Energia geotermica

La Repubblica dell’Azerbaigian è ricca di acque termali, situate prevalentemente nel Caucaso Minore e nel Gran Caucaso, nella penisola di Absheron, nella catena montuosa di Talysh, nel bassopiano del Kur e nella regione caspica di Quba. Lo sfruttamento delle acque termali nelle aree summenzionate coprirebbe parzialmente le necessità domestiche e di altra natura. Attirare investimenti privati per realizzare le azioni indicate nel Programma Statale e per massimizzare l’utilizzo delle fonti energetiche alternative (rinnovabili) può rivelarsi trascinante per potenziare il sistema energetico.